08 novembre 2016

Disabili, Isee senza i rimborsi

Fuori dall'Isee indennità e contributi percepiti da soggetti con disabilità e non autosufficienza. A titolo di esempio non vanno più dichiarati il bonus gas ed elettricità, la pensione di guerra, i buoni per l'acquisto di beni e servizi, i contributi per abbattimento di barriere architettoniche. A precisarlo è l'Inps nelle nuove Faq sull'Isee.

Disabili e non autosufficienti. Molte delle nuove Faq fanno riferimento alle novità del dl n. 42/2016 (convertito dalla legge n. 89/2016) che ha corretto la disciplina Isee per le famiglie con disabili, dichiarata illegittima (Tar e Consiglio di stato). Una prima Faq chiede conferma del non obbligo della dichiarazione di: contributo per abbattimento di barriere architettoniche; voucher per servizi all'infanzia; assegni di cura; bonus gas ed elettrico; altre forme di compartecipazione al costo di beni o servizi del disabile. L'Inps conferma, spiegando che «non vanno indicati, a prescindere dalla rendicontazione, i contributi erogati a titolo di rimborso per spese che la persona disabile e/o non autosufficiente ha necessità di sostenere per svolgere le attività quotidiane».

Gli assegni erogati dai comuni. Altra Faq chiede chiarimenti sulle modalità di scorporo dell'assegno familiare (Anf) e/o di maternità (Mat) erogati dal comune:

  1. se per l'importo percepito nel secondo anno precedente la presentazione di Dsu (dichiarazione sostitutiva unica, cioè la «domanda» di Isee) sia corretto non rilevare l'anno di competenza ma individuare solo il criterio di cassa;
  2. che cosa s'intende per «effettivamente percepito» e, in particolare, se voglia significare che si applica il criterio di cassa verificando l'effettiva data d'incasso del bonifico o se va verificato solo che il bonifico è stato emesso.


L'Inps conferma che «bisogna seguire il principio di cassa». Per cui, va scorporato dal comune l'importo percepito dal beneficiario nel secondo anno precedente la presentazione della Dsu rapportato al parametro della scala di equivalenza. Genitori lontani.

Altra Faq riguarda la compilazione della Dsu nel caso di minore che vive con la madre (un genitore in senso generale), mentre il padre (l'altro genitore) con diversa residenza, pur in mancanza di provvedimento giudiziario, versa gli assegni per il figlio. L'Inps spiega che «la madre dovrà considerare il genitore esterno al nucleo o come componente attratta o come componente aggiuntiva, se risposato o se ha avuto figli con altra persona. In entrambe le situazioni, alla luce della mancanza di un provvedimento giudiziario, vanno indicati gli importi degli assegni (sia nel quadro del padre che li versa, sia nel quadro della madre che li percepisce)».

La partita Iva e la rendita Inail. Altra Faq chiede di sapere se è possibile presentare il modulo sostitutivo ai fini del calcolo dell'Isee corrente per una persona che ha cessato un rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato ed è, contemporaneamente, titolare di partita Iva. Affermativa la risposta Inps, con calcolo che verrà rilasciato in presenza di variazione dell'indicatore reddituale superiore al 25%.

Fonte: Italia Oggi

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Ultimo aggiornamento: 31.01.2022
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