15 dicembre 2015

"I nostri figli e la dislessia" I genitori scrivono un libro

Padri e madri raccontano le loro esperienze. «Pensami al contrario» Presentato il volume con le testimonianze di psicologi e insegnanti

POGGIBONSI. Genitori racchiudono in un libro, «Pensami al contrario», le storie di ragazzi con disturbi specifici dell'apprendimento. Obiettivo, compiere un'opera di sensibilizzazione sulle problematiche con le quali deve confrontarsi ogni giorno chi è alle prese con la dislessia (forti difficoltà nello sviluppo delle abilità nella lettura), la disortografia (frequenza oltre la media di errori ortografici), la discalculia (ostacoli nell'apprendere il sistema dei numeri). Questioni, note con l'acronimo Dsa, che possono rendere davvero complicata la vita degli alunni, se non aiutati in modo adeguato.

Il punto di riferimento sui Dsa in Valdelsa è l'associazione Beautiful Mind di Poggibonsi. Un gruppo di circa 50 soci, guidato da Serena Giolli, che si impegna nel proporre servizi e supporto alle famiglie e ai bambini anche attraverso le attività di doposcuola a cura di specialisti. Un momento di confronto e di sostegno tra i vari soggetti per valorizzare le risorse dal profilo sia didattico che umano.

Fra le pagine del volume, al quale è stato dedicato un pomeriggio a Poggibonsi nella Sala dell'Amicizia, le toccanti testimonianze di madri, insegnanti, psicologi. «Quando si presenta davanti una situazione inaspettata - si legge in uno degli oltre 60 testi, raccolti da Anna Paris - non sei mai pronto. Sono milioni le domande e non trovi risposte precise. A un certo punto arriva a casa un dettato che sembra un insieme casuale di lettere senza senso e logica». In un altro capitolo si dà spazio alla narrazione in versi, da parte di Manuela Dolfi: «Non capisco il perché, non so quanto fa sette per tre/i numeri si vanno a scambiare, io li vedo contenti a ballare». Volontario di Beautiful Mind è Filippo, studente di quinta superiore e deciso a proseguire nel percorso dopo la maturità. Anche Filippo offre il suo apporto di contenuti ed emozioni: «Verso la fine della scuola materna, è successo che non volevo scrivere. Alle elementari le mie insegnanti continuavano a dire che ero troppo lento e imparavo le tabelline e le poesie con la velocità di una tartaruga». Tematiche esaminate, durante la presentazione, anche dalla logopedista Alessandra Voglino, dallo psicopedagogista Riccardo Pardini, dallo psicologo Giovanni Tempesti, dalla professoressa Brunella Murolo, che si è soffermata sull'importanza della tutela nell'ambiente scolastico. Nella stessa occasione, attraverso una lettera aperta a firma di Anna Paris e Monica Monaco, è stato lanciato un appello al Ministro dell'Istruzione Stefania Giannini affinché venga fatta rispettare la legge che tutela il Dsa nell'ambito scolastico.

di Paolo Bartalini

Fonte: Press-IN anno VII / n. 2874

Article ID: # 216406
Ultimo aggiornamento: 31.01.2022
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