30 luglio 2016

Dalla sedia a rotelle al cielo per abbattere i confini del corpo

Provare la strepitosa sensazione di volare, muoversi in completa libertà e guardare il mondo dall’alto nonostante i limiti del corpo.

Con questo intenso input interiore Giuseppe Sellari, grossetano cinquantenne sulla sedia a rotelle dal 1983, si è lanciato ieri pomeriggio con il paracadute all’aviosuperficie della Parrina, vicino Orbetello. Da 4.000 metri. C’era anche la campionessa di pugilato Emanuela Pantani. Il lancio è stato effettuato in tandem con l’istruttore Sandro Bigozzi alla scuola di paracadutismo The Zoo.

Sellari è arrivato dopo le 13 accompagnato da tre fedeli amici (Paolo Barzagli, Adolfo Mammoliti e Dante De Lello). «Non sono un fifone come voi - ha detto loro Sellari - io mi butto. Altri mia hanno detto che sarebbero venuti e lanciati ma nessuno ha avuto il coraggio». Il grossetano è sulla sedia a rotelle da molto tempo per colpa di un incidente. Uno scontro contro un camion quando lui aveva 17 anni.

«Un incidente stupido», dice, e che però gli ha condizionato la vita perché l’ha condannato per sempre a stare su una carrozzina. Sellari però non è tipo che si arrende e nella vita, nonostante la debba affrontare in salita, e ha cercato di fare di tutto. «Sono il primo collaudatore disabile di guida sicura in Italia - racconta - e ho anche un drone che comando con gli occhiali. A volte mi sembra di volare e da lì mi è venuta l’idea di volare davvero».

La voglia di buttarsi c’è sempre stata, ma accompagnata dalla consapevolezza che il lancio presenta difficoltà: le sue gambe non rispondono ai comandi e non hanno possibilità di muoversi e compiere quei movimenti che sono richiesti durante un lancio in tandem. La tensione è stata avvertita anche da Bigozzi che ha capito come questo lancio non sarebbe stato come gli altri. Momenti di comprensibile ansia stemperati da conversazioni e racconti.

«Sono il collaudatore italiano del Triride, un ausilio protesico per le carrozzine», ha detto Giuseppe mostrando un video su youtube che ha attirato migliaia di visualizzazioni. «Bastano 30 secondi – ha spiegato – per attaccare alla carrozzina questo apparecchio. Il Triride ha superato pure i crash test. L’autonomia della batteria è di oltre 50 chilometri. Consente di trasformare la sedia a rotelle in una mini moto: ti cambia la vita. Ora posso finalmente visitare paesi che altrimenti non avrei mai più visto. Andare in piena autonomia in giro per la città evitando di entrare in centro con l’auto».

Ieri, al momento del lancio, Sellari è stato preparato da Bigozzi. I suoi amici l’hanno sollevano, l’istruttore imbragato. Gli ha fermato le gambe con una cinghia in modo che le potesse tirare su durante il lancio. E via in aereo, dov’è salito in sedia a rotelle. Bigozzi gli ha fatto ammirare più che poteva il mondo dall’alto. «Vedevo la terra che si avvicinava, è stato bellissimo. Lassù c'è un bel freschino».

A lanciarsi ieri è stata anche la campionessa mondiale dei pesi gallo Wba, Emanuela Pantani. «Ho sempre voluto farlo - confessa lei - ma rimandavo a causa degli impegni sportivi. Finalmente ora ho potuto».

Fonte: Il Tirreno

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Ultimo aggiornamento: 31.01.2022
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